Dato il moltiplicarsi delle iniziative locali, ognuna con le sue proprie caratteristiche, ci sembra importate fare il punto sulle certificazioni oggi vigenti in alcune regioni. In queste aree, lo ricordiamo, non si può più redigere la "qualificazione energetica" ma la "certificazione energetica" seguendo le diverse norme dettate regionalmente.
E' chiaro che questa frammentazione normativa presenta alcuni problemi per i professionisti, costretti a seguire norme diverse, ma anche diverse procedure di accreditamento e riconoscimento.
Torniamo quindi , allo "stato dell'arte" a fine agosto 2008
REGIONE LOMBARDIA
E' attivo il sistema di certificazione normato dal DGR 5018/2007 e s.m.i. e gestito dal CENED www.cened.it; i professionisti devono essere iscritti ad uno specifico albo (a pagamento)
REGIONE LIGURIA
Con la Legge della Regione Liguria n. 22 del 29/05/2007, "Norme in materia di energia", pubblicata sulla Gazzetta regionale 06/06/2007 n. 11 e con il Regolamento n.6 08/11/2007 (regolamento di attuazione dell’articolo 29 della L.R. 29 maggio 2007 n. 22) e successive integrazioni, anche la regione Liguria ha definito la metodologia di calcolo dell'efficienza energetica e le modalità per iscriversi all'albo dei certificatori regionali. In questo caso, l'iscrizione è grautita. Sito di riferimento
www.ambienteinliguria.it - energia - certificazione energetica edifici
REGIONE EMILIA ROMAGNA
Come già scritto in un precedente post, anche questa regione ha definito un proprio regolamento ed i parametri da rispettare per la certificazione energetica; le specifiche sono contenute in una Delibera dell'Assemblea Legislativa della Regione pubblicata sul BURL 47 del 25 marzo 2008. Da luglio, inoltre, sono aperte le iscrizioni all'albo dei certificatori. L'iscrizione è onerosa. www.ermesambiente.it
PROVINCIA DI BOLZANO
La pioniera della certificazione energetica. Il sistema "casaclima" ha ormai fatto scuola in Italia, ed è stata la prima provincia a rendere obbligatoria la certificazione energetica. Le nuove costruzioni devono dimostrare di ricadere in una classe energetica non inferiore alla C, utilizzando il software casaclima, ma per la certificazione delle case in classe B, A e A oro il servizio è svolto in modo gratuito dall'ufficio provinciale Aria e Rumore. www.casaclima.info
Altre regioni hanno pubblicato leggi e regolamenti, ma esse non sono ancora pienamente operative.
Si spera che al più presto escano le attesissime linee guida nazionali, per applicare la certificazione in tutta Italia, superando il fenomeno macchia di leopardo che sta caratterizzando questo ambito.
A complicare le cose una recente normativa, il dlgs 115/08, pubblicato a luglio G.U. 154 del 3 luglio 2008, stabilisce che le metodologie d calcolo per le prestazioni energetiche degli edifici precedentemente vigenti debbano essere sostituite conle norme UNI TS 11300. La case produttrici di software dovranno dimostrare di non scostarsi, nei risultati, più del 5% dai risultati ottenibili con le suddette norme.
Come si comporta il legislatore nel confronti delle regioni che gia hanno egiferato? Il decreto testualmente dice
Le regioni e le province autonome che abbiano già provveduto al recepimento della direttiva 2002/91/CE adottano misure atte a favorire la coerenza e il graduale ravvicinamento dei propri provvedimenti con con i contenuti dell’allegato III al decreto Legislativo.
Dato il moltiplicarsi delle iniziative locali, ognuna con le sue proprie caratteristiche, ci sembra importate fare il punto sulle certificazioni oggi vigenti in alcune regioni. In queste aree, lo ricordiamo, non si può più redigere la "qualificazione energetica" ma la "certificazione energetica" seguendo le diverse norme dettate regionalmente.
E' chiaro che questa frammentazione normativa presenta alcuni problemi per i professionisti, costretti a seguire norme diverse, ma anche diverse procedure di accreditamento e riconoscimento.
Torniamo quindi , allo "stato dell'arte" a fine agosto 2008.
REGIONE LOMBARDIA
E' attivo il sistema di certificazione normato dal DGR 5018/2007 e s.m.i. e gestito dal CENED www.cened.it; i professionisti devono essere iscritti ad uno specifico albo (a pagamento).
REGIONE LIGURIA
Con la Legge della Regione Liguria n. 22 del 29/05/2007, "Norme in materia di energia", pubblicata sulla Gazzetta regionale 06/06/2007 n. 11 e con il Regolamento n.6 08/11/2007 (regolamento di attuazione dell’articolo 29 della L.R. 29 maggio 2007 n. 22) e successive integrazioni, anche la regione Liguria ha definito la metodologia di calcolo dell'efficienza energetica e le modalità per iscriversi all'albo dei certificatori regionali. In questo caso, l'iscrizione è grautita. Sito di riferimento
www.ambienteinliguria.it - energia - certificazione energetica edifici
REGIONE EMILIA ROMAGNA
Come già scritto in un precedente post, anche questa regione ha definito un proprio regolamento ed i parametri da rispettare per la certificazione energetica; le specifiche sono contenute in una Delibera dell'Assemblea Legislativa della Regione pubblicata sul BURL 47 del 25 marzo 2008. Da luglio, inoltre, sono aperte le iscrizioni all'albo dei certificatori. L'iscrizione è onerosa. www.ermesambiente.it
PROVINCIA DI BOLZANO
La pioniera della certificazione energetica. Il sistema "casaclima" ha ormai fatto scuola in Italia, ed è stata la prima provincia a rendere obbligatoria la certificazione energetica. Le nuove costruzioni devono dimostrare di ricadere in una classe energetica non inferiore alla C, utilizzando il software casaclima, ma per la certificazione delle case in classe B, A e A oro il servizio è svolto in modo gratuito dall'ufficio provinciale Aria e Rumore. www.casaclima.info
Altre regioni hanno pubblicato leggi e regolamenti, ma esse non sono ancora pienamente operative.
Si spera che al più presto escano le attesissime linee guida nazionali, per applicare la certificazione in tutta Italia, superando il fenomeno macchia di leopardo che sta caratterizzando questo ambito.
A complicare le cose una recente normativa, il dlgs 115/08, pubblicato a luglio G.U. 154 del 3 luglio 2008, stabilisce che le metodologie d calcolo per le prestazioni energetiche degli edifici precedentemente vigenti debbano essere sostituite conle norme UNI TS 11300.
La case produttrici di software dovranno dimostrare di non scostarsi, nei risultati, più del 5% dai risultati ottenibili con le suddette norme.
Come si comporta il legislatore nel confronti delle regioni che gia hanno egiferato? Il decreto testualmente dice
Sarà da vedere se e quando le regioni provederanno a questa armonizzazione......in un contesto che sicuramente non semplifica la comprensione dell'argomento e degli adempimenti ai cittadini.