In questo momento, grazie al fermento dovuto alla Normativa Nazionale in campo energetico ed alla crescente attenzione verso la componente ambientale dell’impatto dell’uomo sul Pianeta, i cervelli più attivi e lungimiranti si stanno contendendo la palma del materiale più performante per le costruzioni, che contenga in se stesso non solo la più alta componente naturale ed ecologica, ma soprattutto la capacità di soddisfare le esigenze sempre crescenti e differenziate nel campo dell’edilizia.
Si tratta di un isolante biologico composto di lana e calce, ideato e prodotto da Walter Tasser, un muratore della Val Pusteria, che per anni ha cercato di sviluppare un materiale isolante biologico per interni ed ora, grazie al supporto del
TIS Innovation Park di Bolzano, in fase di misurazione del valore isolate del prodotto e durante il procedimento di brevettazione, ha visto trasformato il suo sforzo in una realtà commerciale. Questo speciale materiale, superato in termini di efficienza solo dai trucioli di legno e da pochi isolanti artificiali, è caratterizzato da un potere isolante pari a
0,05 W/mK, riesce ad impedire la formazione di muffe, è economicamente molto conveniente grazie alla reperibilità ed alla economicità delle materie prime di cui è composto (lo ricordiamo, sono lana e calce) e, last but not least, può essere smaltito senza danni ambientali al termine del ciclo di vita dell’edificio.
[fonte: www.Rinnovabili.it]
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